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Industry 4.0: la Rivoluzione Digitale

Industry 4.0” è diventato oggi, uno dei termini più utilizzati nell’ambito lavorativo:
nell'arco della giornata, durante i meeting tecnici, in occasione di presentazioni aziendali, nei discorsi tra colleghi durante la pausa caffè, spesso, si sente pronunciare questa parola.
Quello che, fino a poco fa sembrava un semplice slogan o una brillante trovata per fare marketing, ha finalmente preso forma e sta entrando prepotentemente nell'attualità di molte aziende.
Una nuova realtà e nuove tecnologie sono ora disponibili e promettono di rivoluzionare completamente i processi produttivi dell’industria manifatturiera:
nuove tecnologie che stanno già trasformando il modo di progettare, di realizzare e di distribuire qualsiasi prodotto, e che hanno dato vita ad un movimento che investe tutta la catena industriale, organizzando e gestendo in modo automatico grandi quantità d’informazioni e di operazioni.


Industry 4.0 ridefinisce i criteri e la maniera con cui le cose vengono fatte, cioè il modo di lavorare delle aziende.

L’espressione Industria 4.0 esprime una visione del futuro secondo cui, grazie alle tecnologie digitali, le imprese industriali e manifatturiere saranno messe nelle condizioni di aumentare la propria competitività ed efficienza, interconnettendo le proprie risorse, quelle interne alla Fabbrica (impianti produttivi, personale tecnico, informazioni), che quelle nella posizione competitiva che l'azienda stessa ha raggiunto nell'ambito del proprio core business (catena del valore).

La definizione Industria 4.0, è quindi il nome che si è dato all’evoluzione di Internet, dal Web 1.0, quello statico degli anni 90, all'attuale Web 3.0, fino ad arrivare all'imminente Web 4.0 della realtà aumentata, delle nuove interfacce e del dialogo fra gli oggetti, detto, in gergo, IOT (Internet of Things), l’Internet delle cose.

 

Ma, esattamente, che cosa è l’Industria 4.0?

E’ semplicemente la fabbrica in cui, le macchine interconnesse attraverso l’Internet delle cose, imparano dai big data, dove si sfrutta la realtà aumentata e dove si produce utilizzando i benefici della stampa 3D.
Un futuro tutto da costruire, perché non basta fare entrare qualche robot al posto degli operatori e dei tecnici per poter dire di aver fatto la rivoluzione.
C’è molto di più da conoscere, capire, usare, tanto è vero che la Commissione UE ha in programma di stanziare per i prossimi cinque anni, 500 milioni per finanziare il processo.

E' tempo di agire

In Italia, la quarta rivoluzione industriale, quella che dopo le macchine a vapore, l’elettricità e l’informatica, dovrebbe portare le tecnologie digitali nelle fabbriche, purtroppo sonnecchia.
Ha qualche soprassalto ma fatica a prendere forma e a conquistare le aziende manifatturiere nazionali.

Il Parlamento, commissione attività produttive, ha in corso un’indagine conoscitiva che dovrebbe servire per produrre nuove leggi a sostegno delle fabbriche italiane. C’è chi dice che serviranno tra gli 8 e i 10 miliardi l’anno per essere protagonisti e non vittime della quarta rivoluzione ma non è ancora chiaro da dove arriveranno.
La sfida non è da poco per il nostro Paese, seconda potenza manifatturiera d’Europa, dopo la Germania dove, non è a caso, è stato usato per la prima volta il termine Industria 4.0, alla Fiera di Hannover nel 2011. Ancora più impegnativa per quel sistema di piccole e medie imprese che costituisce la trama più fitta del tessuto economico nazionale: sono tante, sono piccole, appunto, e non sembrano pronte per fare smart manufacturing o digital fabrication.
Indagini di mercato condotte utilizzando dati raccolti nel 2018, hanno evidenziato un dato preoccupante: mai gli impianti italiani sono stati così vecchi. In una fabbrica su tre hanno più di 20 anni. E solo in una su 10 ne hanno meno di 5. Non solo. Quasi l’80% delle aziende risulta essere “semplice”, cioè senza alcuna integrazione degli impianti produttivi in un sistema informatico. In sintesi, la gran parte delle aziende manifatturiere italiane conosce ancora poco o punto la tecnologia. Contraddizioni di un Paese dove ritardi ed eccellenze convivono da sempre e dove le rivoluzioni non sono mai piaciute. Eppure quella dell’Industria 4.0 non si potrà evitare. Tanto vale la pena attrezzarsi velocemente per non subirla come una nuova occasione perduta.
Qualsiasi azienda che decida, oggi, di rimanere fuori da questa svolta epocale, rischia di essere esclusa dal mercato e di non partecipare allo sviluppo, che nei prossimi anni troverà appoggio stabile in questo nuovo contesto.
Parlare di quarta rivoluzione industriale può sembrare prematuro o eccessivo perchè il momento e la situazione economica globale non sembrano portarci verso una nuova rivoluzione aziendale. Il fatto è che attorno all’Industry 4.0 si stanno raccogliendo una serie di risorse e innovazioni che hanno il potenziale per rivoluzionare il mondo e il modo della produzione manifatturiera. I manager che saranno in grado di seguire con attenzione i cambiamenti e gli sviluppi strategici del Manufacturing 4.0 (Smart Manufacturing), potranno avvantaggiarsi delle nuove opportunità che si stanno aprendo.
Già oggi i manager del Digital Manufacturing and Design Innovation Institute di Chicago hanno fissato l’obiettivo: portare la rivoluzione digitale in ogni azienda e fornirle i software, gli strumenti e le competenze 4.0 per produrre in modo più rapido, efficiente e competitivo.
Non si tratta soltanto della digitalizzazione dei processi analogici, ma di ripensare l’intero processo produttivo nel nuovo scenario globale: uno scenario in cui tutte le componenti dei processi aziendali – dalla forza lavoro ai big data – sono connessi e in grado di dialogare tra loro.

Quando si parla di big data si fa riferimento a un patrimonio informativo di elevato volume, grande velocità e varietà, che richiede forme innovative ed efficienti di interpretazioni di dati per poter dare un valido contributo ai processi decisionali e all’automazione dei processi.
Non si tratta di un tentativo recente di quantificare la dimensione del flusso informativo, in quanto già settant’anni fa ci sono stati i primi esperimenti che miravano a individuare il tasso di crescita del volume di dati, noto a tutti come “esplosione di informazioni” (termine apparso per la prima volta nel 1941, secondo l’Oxford English Dictionary). Con il tempo è diventata sempre più impellente l’esigenza di archiviare questo patrimonio in modo razionale, seguendo una metodologia che possa portare alla loro comprensione in modo automatizzato.
Il cambiamento è radicale perché le aziende devono incrementare l’efficienza e, soprattutto, ripensare il proprio modo di lavorare e l’interazione con i clienti.
Quella che in questi anni abbiamo chiamato trasformazione digitale, basata sull’utilizzo strategico della tecnologia per ottenere vantaggi competitivi nel proprio settore di riferimento, compie un balzo in avanti. La sua pervasività raggiunge adesso livelli mai visti.
Non è più una questione relativa alla tecnologia o alla mera strategia aziendale.
Si tratta di un cambiamento di paradigma che sta esercitando una profonda influenza su tutti i settori industriali.


Industria 4.0 significa Ridefinirsi e Ristrutturarsi a 360° e interpretare il cambiamento in modo da guidarlo e cogliere le nuove opportunità.
              
Un rapporto dedicato a Industry 4.0, recentemente presentato al Parlamento Europeo, sottolinea che, con adeguati investimenti nella quarta rivoluzione industriale, l’attuale fase di crisi dell’industria manifatturiera europea potrebbe essere superata.
Con 1.300 miliardi di euro nei prossimi 15 anni, cioè 90 miliardi di euro all’anno, l’Europa potrebbe registrare 6 milioni di posti di lavoro in più nell’industria manifatturiera.
Per l’Italia si tratterebbe di investire 15 miliardi di euro nei prossimi 15 anni, quindi 1 miliardo di euro all’anno.
Il vantaggio sarebbe notevole: a livello europeo entro il 2030 l’industria manifatturiera potrebbe risalire dall’attuale 15% al 20% di valore aggiunto.


Automation Systems Technology, vuole essere uno degli attori italiani di questo cambiamento. Attraverso la cooperazione con aziende leader nel settore della componentistica per l’automazione industriale, sta sviluppando soluzioni Industry 4.0 per le linee di produzione, per la gestione del magazzino e per la logistica.
Forte delle esperienze maturate con il revamping di svariate linee produttive e dei progetti di ammodernamento digitale realizzati in siti produttivi e aziende in tutto il mondo, è il tuo compagno di viaggio sulla strada che porta al futuro.



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